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Capoluogo
della Sardegna e dell' omonima provincia, Cagliari presenta
nel suo interno diverse realtà frutto delle varie
dominazioni subite nei secoli scorsi. Nell'età neolitica fu
dominata dai Libici e successivamente dai Fenici che vi
fondarono, grazie alla sua posizione geografica,un emporio
commerciale. Conquistata dai Cartaginesi divenne un
importante centro di scambi commerciali ma conobbe i suoi
tempi migliori in seguito alla dominazione Romana nel 238
a.C. In ricordo a questo florido periodo sicuramente tra
tutto spicca l'Anfiteatro Romano del II sec. d.C. ricavato
nella roccia calcare in grado di ospitare circa 10.000
persone, la villa di Tigelio e la Grotta della Vipera.
Alla decadenza del dominio Romano subentrano i Goti ed i
Bizantini e per la città inizia una rapida decadenza che
solo con l'avvento dei Pisani nel XIII sec. il Giudicato di
Cagliari riprenderà forza e vigore. Nel 1217 la città venne
fortificata, cingendo il Castello di mura e torri 1305-1307
innalzando la Torre dell'Elefante, dell' Aquila e di San
Pancrazio e nei resti della basilica di San Saturnino vi
fecero il Duomo ,1312.
I Pisani rimasero nell'isola sino al 1326 perchè dopo un
sanguinoso conflitto caddero sconfitti cedendo la città ai
Catalani, e nel 1355 Cagliari, diventa sede di Parlamento
sardo e fu fortificata da Carlo V nel XVI sec. Intorno al
1708-10 gli inglesi bombardarono la città cacciando gli
spagnoli e cedendo l'isola agli Austriaci che nel 1718 la
rimise a Vittorio Amedeo II dei Savoia, durante il loro
regno difesero Cagliari dagli attacchi sia francese che
inglese. Ma e' in seguito alla seconda guerra mondiale che
inizia per Cagliari il periodo più triste della sua storia.
Cagliari fu diventata base militare di sommergibili questo
provocando danni ingenti alla città, fu lungamente
bombardata e sono ancora visibili i segni della devastazione
impressi nel palazzo Boy sorto dove un tempo era ubicata la
torre dell'Aquila. Con la firma dell'armistizio 8 settembre
1943 inizia la resurrezione di Cagliari.
La Sardegna nel 1948 diventa una regione a Statuto Speciale.
Alla sua rinascita politica si accompagna un piano
urbanistico accostando ai vecchi quartieri quali: Castello,
La Marina, Stampace, Villanova e Sant' Avendrace nuovi
quartieri tra i quali Medau su cramu. Vengono abbattuti i
muri perimetrali e dando vita ai grandi viali. V.le Regina
Margherita. via Roma, via Manno, via Garibaldi e Largo Carlo
Felice.
E' con la sagra di Sant' Efisio che Cagliari riserva ai suoi
cittadini l'appuntamento annuale con il rito rimasto
inalterato nel corso dei secoli, dal 1°al 4°maggio.
La storia narra che Efisio nacque ad Elia in Asia Minore e
arruolatosi nelle legioni romane divenne centurione, fù
mandato in Sardegna per combattere i barbaricini.
Pur essendo uscito vincitore, venne rinchiuso in carcere in
quanto avevo posto la sua adesione al cristianesimo, qui
subì terribili torture (le sue ferite si rimarginavano
miracolosamente) venne condotto al rogo scampando alle
fiamme. Venne condannato alla decapitazione dal governatore
Flaviano e la sua esecuzione avvenne, lontano dalla citta'
per paura dell'insorgere della popolazione, a Nora (Pula) il
15 gennaio del 303 d.C.
Durante una terribile pestilenza nel XVII sec., venne
invocato il Suo nome chiedendo protezione, in seguito a
queste preghiere, l'epidemia si arrestò; questo segna il
l'inizio della sagra infatti il Consiglio civico
Cagliaritano nel 1652 promosse la sagra di Sant' Efisio come
segno di ringraziamento. La prima sagra risale al 1655 e da
allora ogni anno si ripete. Oggi la sagra si presenta come
un tripudio di colori reso entusiasmante dalla presenza di
uomini e donne provenienti da tutta l'isola con i loro
costumi tradizionali e dai loro carri addobbati di fiori e
da possenti cavalli di razza anglo-araba-sarda accompagnando
il Santo Efisio sino a Nora per poi ritornare a Cagliari. |